Dopo aver ampiamento analizzato cosa si intende per energia superficiale, adesso occorre scoprire quali sono i quattro metodi comunemente riconosciuti tramite i quali gli adesivi e i nastri si fissano ad una superficie adesione chimica, a incastro meccanico, diffusa o elettrostatica.
Processo che si verifica attraverso il contatto delle molecole tra l’adesivo e la superficie del substrato. E’ il meccanismo di adesione più forte in assoluto, con legami che si creano tra i gruppi funzionali dell’adesivo e gli atomi o le molecole sulla superficie del substrato. Avviene ad esempio con gli adesivi epossidici sull’alluminio.
Processo che avviene quando l’adesivo fluisce nei pori della superficie del substrato. Una volta applicati, gli adesivi liquidi fluiscono rapidamente verso il substrato, andando ad occupare tutti gli interstizi prima del processo di asciugatura o di polimerizzazione. Invece i nastri adesivi continuano ad espandersi lentamente nel corso del tempo, rinforzando la propria tenuta.
Processo che si ottiene quando il polimero adesivo è in grado di penetrare e aderire a un substrato polimerico. Si crea così un’interfaccia ottenuta con catene polimeriche che uniscono l’adesivo al substrato. Questo meccanismo è comune negli assemblaggi con materiali a bassa energia superficiale difficili da incollare, come ad esempio le plastiche (polipropilene).
Processo che avviene quando la superficie caricata dell’adesivo viene attirata verso il substrato con carica opposta. Questo spesso accade nelle applicazioni con nastro adesivo, quando si cerca di sigillare una scatola o avvolgere un regalo.